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  • Richiesta rimodulazione indennità di consegnatario Protezione Civile CL
    di Marcello Minio - (10 aprile 2013 in Ultimissime)

    Il COBAS/CODIR e il SADIRS scrivono ai vertici dell’Amministrazione per esigere il rispetto delle norme contrattuali in materia di erogazione di indennità. Alla Protezione Civile di Caltanissetta, con una dozzina di dipendenti, infatti, è stata concessa ed erogata una indennità di consegnatario pari a euro 200 mensili equivalente a quella di tantissimi consegnatari di uffici notevolmente superiori addirittura anche di livello dipartimentale.

    10.4.13 rimodulazione indennità consegnatario – Scarica la nota congiunta




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  • 6 risposte a “Richiesta rimodulazione indennità di consegnatario Protezione Civile CL”

    1. Romeo scrive:

      Ma cosa c’entra il numero di dipendenti dell’ufficio per quantificare l’ammontare dell’indennità spettante al consegnatario?
      Quel che conta sono, o dovrebbero essere in ogni incarico, le “responsabilità” assegnate.
      Se, ad esempio, ad un unico soggetto venisse affidata la gestione e la rendicontazione all’uso di decine di macchinari o di mezzi antincendio, del valore di centinaia di migliaia di euro, chi potrebbe dubitare che a costui debba venire riconosciuta, per lo meno, la suddetta indennità riportata al valore massimo?
      Per favore, non cadiamo nel tranello populista oggi tanto di moda….

    2. Benedetto Mineo scrive:

      E chi ha parlato nella nota di numero di dipendenti.
      Si parla di “dimensioni” con riferimento ai beni mobili di cui il consegnatario è responsabile.
      Le caratteristiche da te indicate “gestione, rendicontazione e uso di decine di macchinari o di mezzi antincendio, del valore di centinaia di migliaia di euro” corrispondono al consegnatario di “Boccadifalco” e di S.Agata Li Battiati (CT) dove sono concentrate le attrezzature da te indicate.

    3. FRANCESCO scrive:

      RISPONDO CON GARBO A ROMEO IL QUALE DIFENDE L’INDENNITA’ DEL CONSEGNATARIO. VORREI SAPERE DA LUI SE IL CONSEGNATARIO NON RICEVESSE ALCUNA INDENNITA’ SAREBBE O NO RESPONSABILE DEL SUO OPERATO? NON DIMENTICHIAMOCI CHE QUESTE PERSONE INSIEME AI VICE, AI RESPONSABILI INFORMATICI- AGLI AMMINISTRATORI DI SISTEMI- ECC. ECC. PER NON PARLARE DELLE INDENNITA’ DEI DIRIGENTI PERCEPISCONO OLTRE 2.000 EURO DI STIPENDIO? SAREBBE ORA DI ABOLIRE TUTTO E CON I SOLDI IN PIU’ RIMODULARE I NUOVI CONTRATTI SCADUTI DA OLTRE 6 ANNI. GRAZIE TUTTO.PERSONALE DELLA REGIONE CHE TUTTE LE INDENNITA’

      • Romeo scrive:

        Gentile Francesco, lei sarebbe disposto a svolgere le funzioni di consegnatario, assumendosene le responsabilità, in una sede dipartimentale senza ricevere nemmeno la relativa indennità attualmente prevista?
        Siccome esistono esempi fin troppo evidenti di pseudo-funzioni retribuite in maniera esagerata e immotivata (mi riferisco ai componenti degli uffici di gabinetto e a parecchie postazioni dirigenziali) non si può, per questo fatto stesso, immaginare di “azzerare” tutte le indennità previste (e nella maggior parte dei casi spero meritate) per far “aumentare” il FAMP disponibile per i colleghi del comparto.
        Perchè lei sa meglio di me che non tutti “lavorano” allo stesso modo: ed è moralmente sacrosanto retribuire in misura diversa chi “lavora” rispetto a chi va a scaldare una sedia (quando ci va).
        Smettiamola con questi discorsi populisti e meschini: il merito o, se preferisce, l’assunzione di responsabilità non previste dal profilo di appartenenza ma che, di fatto, arrecano vantaggio all’amministrazione devono venire retribuiti in maniera differenziata.
        Si può, anzi si deve, discutere da dove prelevare queste risorse supplementari: ma questo è un altro discorso.
        A scanso di equivoci, preciso di non essere consegnatario di alcun ufficio regionale, non disponendo nemmeno della necessaria qualifica: ritengo però che un’indennità come quella attualmente prevista (250 euro lorde mensili), per un ufficio di grosse dimensioni come una sede di dipartimento, non sia assolutamente congrua con l’assunzione delle responsabilità indotte dallo svolgimento di tale funzione.
        Parecchie posizioni dirigenziali, al confronto, dovrebbero andare a nascondersi…..

    4. giuseppe scrive:

      Vorrei rispondere a Romeo, dicendogli che io prima di transitare alla regione ho svolto per oltre 10 anni la figura del consegnatario senza ricevere in cambio alcuna indennità. A dimenticavo… allora il lavoro veniva tutto svolto con penna e obsolete macchine da scrivere. Le faccio inoltre, presente, che il vero responsabile non è la figura del consegnatario-cassiere bensì il capo ufficio che controfirma qualsiasi documento.Finiamola di difendere i propri iscritti che guarda caso queste figure per avere qualsiasi indennità si iscrivono al sindacato, e tanti più bravi e preparati dipendenti sono messi da parte.Per ultimo, invece, andate a sondare quanti di questi ha un diploma vero o una laurea conseguita con sudore anzichè ottenerla come voi ben sapete. queste persone non solo dovrebbero essere inquadrati come operai ma tolta qualsiasi indennità e responsabilità. se vogliamo una vera giustizia nel mondo del lavoro.

    5. indignato scrive:

      Vorrei evidenziare senza entrare nel merito delle responsabilità che l’indennità erogata nell’ufficio di Caltanissetta grava su 8 dipendenti che vedono eroso in misura considerevole il proprio famp per pagate l’indennitta del consegnatatio, il tutto grazie alla proposta oscena fatta dal dirigente dell’ufficio, approvata da tutte le organizzaziobi sindacali, tranne una assente e una contraria.
      per i lavotorii oltre il danno anche la beffa di perdere i propri soldi grazie ai sindacati ai quali versano una tessera per difendere i propri diritti. Vergogna!!!

    Rispondi a Benedetto Mineo



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